AI per commercialisti, sulle fonti che già usi.
Circolari e risoluzioni riassunte con il paragrafo di riferimento, avvisi di accertamento letti prima della telefonata con il cliente, bozze di pareri nel tono dello studio. Sulle banche dati dello studio e sulle fonti ufficiali, non sul primo risultato del web.
Tre errori tipici di una chat generalista.
Cita norme superate
Ti dà il comma che valeva due riforme fa, o una circolare che non esiste, e lo dice senza un'esitazione. Su un ravvedimento o su un regime agevolato, un errore così finisce in un avviso bonario con il tuo nome accanto.
Sbaglia i termini
Confonde decorrenze, proroghe, finestre del ravvedimento, la LIPE con l'acconto. Se devi ricontrollare tutto sullo scadenzario, il tempo risparmiato è poco.
Espone i dati dei clienti
Bilanci, dichiarazioni, buste paga incollati in una chat pubblica sono dati dei clienti su un server che non conosci. È una questione di riservatezza verso i clienti, prima ancora che di GDPR.
Quattro esempi d'uso.
Sono esempi; il tuo studio avrà i suoi. Gli strumenti li scelgo io, senza licenze da rivendere e senza un canone mio. Il punto fermo è uno: lo strumento lavora sulle fonti aggiornate che già usi in studio, e ogni bozza passa da una verifica anti-allucinazione, un secondo controllo che cerca ogni norma citata e segnala quello che non trova. La firma resta tua.
Circolari e risoluzioni, con il paragrafo
Esce una circolare lunga e tu vuoi sapere se tocca i tuoi clienti forfettari. Lo strumento la legge sul testo ufficiale e ti risponde con il paragrafo di riferimento e la versione della norma in vigore oggi. Aggiornato quanto le fonti che gli dai in mano.
Avvisi di accertamento, letti prima
Un avviso o una perizia lunga: cosa contesta, per quali annualità, con quali importi e con quali termini per rispondere, ogni voce con il rimando alla pagina. Una prima lettura da controllare, per arrivare al telefono sapendo già cosa dire.
Pareri e lettere ai clienti
Prime stesure di pareri e note tecniche nel tono dello studio; email che spiegano una scadenza, sollecitano i documenti mancanti, riepilogano una telefonata. Ti restano solo da correggere. La spiegazione di quando si paga l'F24 la scrivi una volta sola.
Adeguati assetti e scadenzario
La check-list degli adeguati assetti (art. 2086 c.c.) compilata in prima bozza da bilancio e visura; uno scadenzario per cliente con i promemoria già scritti; le procedure interne dello studio messe per iscritto. Sempre bozze da validare, mai un adempimento che parte da solo.
Riferimenti verificabili e regole scritte.
Ogni riferimento nelle bozze si può verificare sul testo ufficiale, e le regole d'uso sono scritte. Dal 10 ottobre 2025 i clienti vanno informati per iscritto sull'uso dell'AI (art. 13, L. 132/2025), e la clausola per il mandato fa parte della consegna. E quello che l'AI scrive per presentare lo studio resta dentro l'art. 44 del codice deontologico: informa, senza superlativi.
Tre regole scritte prima di iniziare.
Lo strumento entra nello studio con tre regole scritte: quali documenti si possono caricare, dove finiscono, chi rilegge prima che un numero esca. Per bilanci e dichiarazioni scelgo, dove esiste, l'opzione che non conserva nulla dopo l'elaborazione. Niente resta in mano a un fornitore, né a me: è tutto intestato allo studio. Sulla parte legale, e per la formazione deontologica dello studio, c'è un avvocato del Foro di Torino.
- Informativa ai clienti sull'uso dell'AI art. 13 · L. 132/2025
- Comunicazione informativa, senza enfasi art. 44 · cod. deont.
- Formazione del personale sull'AI art. 4 · Reg. UE 2024/1689
- Nessuna conservazione dei documenti presso i fornitori opzioni zero-retention
- Dati personali ridotti al minimo GDPR
Oltre venti soluzioni AI, operative in uno studio legale.
Le ho costruite per uno studio civilista di Torino, con lo stesso avvocato sulla parte deontologica: bozze nello stile dello studio e verifica anti-allucinazione su ognuna. Da te cambiano le fonti, norme e scadenze. Il metodo resta quello. Dopo il primo incontro, se ha senso andare avanti, ricevi una proposta scritta con prezzo e data: lo stesso preventivo che l'art. 9 del DL 1/2012 chiede a te. Guarda il portfolio →
Partiamo da un adempimento
ricorrente.
C'è un adempimento che ogni mese ti costa più ore degli altri, o una domanda che i clienti ti fanno al telefono ogni giorno. Il primo incontro dura mezz'ora e non ti impegna a nulla: ti dico se l'AI può alleggerirlo senza esporti, e come.