Bozze di atti con le citazioni controllate una per una.
Prime stesure di comparse e pareri con ogni riferimento verificato sulle fonti, fascicoli in PDF che rispondono alle domande, l'informativa per il cliente prevista dall'art. 13 della L. 132/2025, pronta da adattare al mandato. Del fascicolo entra solo quello che serve, e dove possibile su servizi che non conservano nulla. La firma resta tua.
I rischi di una chat generalista in uno studio legale.
Inventa i precedenti
A Firenze (ordinanza del 14 marzo 2025) un atto citava sentenze di Cassazione mai esistite, uscite da una chat. Un anno dopo a Siracusa (sentenza 338 del 20 febbraio 2026) quattro precedenti inventati sono finiti in un conto da 30.206 €.
Porta fuori il fascicolo
Un atto di controparte, arrivato via PEC e incollato in una chat pubblica, è un documento del cliente su un server di cui non sai nulla. Prima del GDPR c'è l'art. 28 del codice deontologico, e il segreto vale anche per un copia e incolla.
Non ha letto il codice forense
Non sa che l'art. 35 ammette l'informazione e vieta il tono suggestivo e i paragoni con i colleghi. Quello che scrive per presentare lo studio, o per rispondere a un cliente, va riletto con il codice in mano.
Quattro esempi d'uso.
Sono esempi, presi da quello che ho già costruito per uno studio civilista di Torino; da te partiremo dagli atti che scrivi più spesso. La regola non cambia: ogni bozza passa da una verifica anti-allucinazione, un secondo controllo che cerca ogni riferimento sulle fonti primarie. Quello che non trova riscontro viene segnalato. Poi la rileggi tu, e firmi.
Prime stesure di atti e pareri
Comparse, ricorsi, memorie, diffide, pareri: una prima stesura nel tono dello studio, sulla tua carta intestata, con i riferimenti normativi già controllati. Una bozza da correggere, non un testo da rifare da capo.
Ricerca sulle fonti
Cerca sulle fonti primarie e prepara le ricerche da lanciare sulle banche dati che già paghi. Ogni precedente proposto ha un estremo e un testo che puoi aprire. Se un riferimento è dubbio lo segnala, se non lo trova lo dice. Nella bozza entra solo quello che ha una fonte.
Il fascicolo che risponde
Parti, date, importi, clausole: estratti da contratti e atti in PDF, quelli che scarichi dal PCT o hai in Consolle e nel gestionale, con il rimando alla pagina da cui vengono. Un fascicolo lungo si lascia interrogare in italiano, e ti dice dove ha letto ogni cosa.
La memoria dello studio
I tuoi atti migliori, le prassi del tuo foro, le formule che usi da anni: è la base da cui si parte. Più lo studio lavora, più le bozze ti somigliano. Tutto intestato allo studio, dalla libreria di istruzioni (i prompt) alle regole d'uso: nessun fornitore in mezzo.
Segreto professionale e informativa al cliente.
Dal 10 ottobre 2025 chi usa l'AI in un incarico deve dirlo al cliente per iscritto, in modo chiaro (art. 13, L. 132/2025). L'informativa la preparo io, pronta da adattare al mandato. Per il resto valgono il segreto dell'art. 28 e i limiti dell'art. 35.
Regole scritte prima di iniziare.
Uno strumento entra in studio solo dopo che abbiamo scritto cosa ci si può incollare, dove va a finire, e chi rilegge prima che un atto esca. Dove esiste, scelgo l'opzione che non conserva nulla dopo l'elaborazione. La parte legale, e la formazione deontologica dello studio, sono in mano a un avvocato del Foro di Torino.
- Informazione e misura nella comunicazione art. 35 CDF
- Segreto professionale art. 28 CDF
- Informativa scritta al cliente sull'uso dell'AI art. 13 · L. 132/2025
- Formazione del personale sull'AI art. 4 · Reg. UE 2024/1689
- Nessuna conservazione dei dati presso i fornitori opzioni zero-retention
Più di venti soluzioni AI, in uso in uno studio civilista di Torino.
Bozze nello stile dello studio, sulla sua carta intestata, con le citazioni già controllate quando arrivano sulla scrivania. Nel tuo studio porto lo stesso metodo, con la stessa riservatezza.
Vale anche per i siti che faccio. Guarda il portfolio →
Partiamo da un atto
che scrivi spesso.
Portami un tipo di atto che redigi spesso: una diffida, un parere che ti chiedono di continuo. Ci vediamo mezz'ora, senza impegno: ti dico se una prima bozza utile è possibile e come la controlleremmo.