Da questi due passaggi ho preso quello che mi serviva — il linguaggio tecnico del primo, l'attitudine al cliente del secondo — e li ho portati in un mestiere concreto, su due aree parallele.
Siti web per studi professionali italiani: avvocati, medici, liberi professionisti che chiedono un prodotto sobrio, a norma, consegnato in due settimane e senza manutenzione.
Consulenza AI per gli stessi clienti: scelgo lo strumento giusto — in modo indipendente, senza licenze da rivendere — lo configuro e gli costruisco intorno il sistema che lo rende affidabile. Non alleno modelli: lavoro sui livelli attorno (dati, fonti, verifica, flussi). Per un primo studio civilista di Torino ho costruito oltre venti soluzioni operative con verifica anti-allucinazione e controllo umano, dalla redazione di atti sulla carta intestata dello studio alla ricerca su fonti verificate. In pratica, uso l'AI per costruire l'AI dello studio — e a ogni utilizzo migliora.
Le due aree condividono target, principi e una sola persona di riferimento: io, dall'inizio alla fine.